La Casa Sul Albero – Guarda Che Luna

Sasso di Castalda

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La casa sull’albero che nasce da un sogno d’infanzia. In un angolo di Basilicata che pochi conoscono.

Ci sono sogni che rimangono chiusi in un cassetto e poi ci sono sogni che, con tanto coraggio e un pizzico di follia, qualcuno decide di trasformare in realtà.

È quello che è successo a Giovanni.

Da bambino immaginava una casa sull’albero e oggi, proprio su quei terreni dove è cresciuto insieme ai nonni, ha costruito un luogo dove quel sogno può essere vissuto anche da altri.

E io, dopo sette ore di macchina, sono arrivata proprio qui: a Sasso di Castalda, un piccolo borgo della Basilicata che, ammetto, prima di questo viaggio non avevo mai sentito nominare. E forse è proprio questo il bello.

Quando pensiamo alla Basilicata ci vengono subito in mente Matera, Maratea o Policoro. Luoghi meravigliosi, certo, ma questa regione è piena di piccoli tesori che spesso rimangono un po’ nascosti. Sasso di Castalda è uno di questi.

Un posto che non si raggiunge per caso. Bisogna sceglierlo. E forse è proprio per questo che riesce a regalare quella sensazione rara di essere davvero lontani da tutto.

Quando sono partita avevo un solo desiderio: trovare un luogo capace di farmi rallentare, respirare e staccare completamente dalla frenesia di tutti i giorni.

E posso dirvelo: ho trovato esattamente quello che cercavo.

Giovanni è un ragazzo con grandi sogni, tantissima determinazione e una scelta che oggi non è così scontata: restare nella propria terra. Per un periodo si era trasferito a Roma per lavoro ma si è reso conto che quella non era la vita che voleva. Così ha deciso di tornare a Sasso di Castalda, nei terreni di famiglia, quelli dove è cresciuto tra i racconti dei nonni, il lavoro nei campi e gli animali.

E proprio lì ha deciso di costruire il suo sogno.

La casa sull’albero è stata la prima struttura che ha realizzato e, credetemi, prima ancora di dormirci vale la pena ascoltare la storia che c’è dietro perché questa non è semplicemente una casa sull’albero è un pezzo di vita.

Per gli amanti di Harry Potter, passatemi il paragone: è un vero e proprio Horcrux di emozioni.

Ogni dettaglio racconta qualcosa.

Le sedie, i tavoli, le porte e persino gli attrezzi da lavoro del nonno non sono semplicemente elementi di arredamento: sono oggetti recuperati, custoditi e riportati a nuova vita.

Qui niente è stato scelto solo perché “fa bello nelle foto”. Ogni cosa ha un significato.

E forse è proprio questo che rende questo posto così speciale. C’è una cosa che mi ha fatto sorridere tantissimo appena arrivata.

Le pecore.

Io adoro gli animali e trovarmi davanti un gregge proprio sotto la finestra della casa sull’albero mi ha letteralmente conquistata.

Il papà di Giovanni, oggi in pensione, continua infatti a portare il suo gregge al pascolo proprio lì sotto.

E no, tranquilli: non è assolutamente un disturbo. Anzi. Credo che svegliarsi con il suono dei campanacci delle pecore sia una delle cose più rilassanti che possano capitare. Molto meglio dei clacson delle città, diciamolo.

In quei giorni ho avuto la fortuna di vedere una Basilicata autentica: volpi, mucche, pecore e persino qualche cinghiale. Sono quelle piccole cose che magari non trovi scritte nella descrizione di una struttura, ma che poi diventano i ricordi più belli.

La casa ospita due persone, ma gli spazi sono studiati talmente bene che non si ha mai la sensazione di essere in un ambiente piccolo.

Anzi, la grande vetrata che guarda verso l’area relax rende tutto ancora più suggestivo.

Dentro troverete tutto quello che serve per sentirvi a casa: il frigorifero, la moka per preparare il caffè, l’occorrente per scaldare il latte e persino la televisione. Sì, avete letto bene. C’è anche la TV. Quindi tranquilli, anche chi pensa “sì bello tutto, ma la sera poi cosa faccio?” può stare sereno.

Anche se vi avviso: difficilmente avrete voglia di accenderla perché fuori c’è un mondo molto più interessante.

Il dettaglio che mi ha colpita più di tutti, però, si trova nel bagno. Sopra il lavabo non troverete il classico specchio. Troverete una finestra.

Quando ho chiesto a Giovanni il motivo, mi ha risposto con una frase che mi è rimasta impressa:

“È molto più bello guardare fuori che guardarsi in faccia la mattina.”

E sapete una cosa? Ha ragione. Iniziare la giornata guardando le montagne invece del proprio riflesso assonnato riempie decisamente di più il cuore. La casa sull’albero non è solo il luogo dove dormire.

È un’esperienza.

La terrazza principale guarda verso l’alba, mentre dall’altra parte c’è un piccolo angolo perfetto per godersi il tramonto e la cosa più bella è proprio la sensazione di essere immersi nella natura: il tronco attraversa la struttura, i rami ti circondano e sembra davvero di vivere dentro l’albero.

L’area relax poi è una piccola coccola.

C’è una piscina idromassaggio, un letto a cielo aperto dove io mi sono concessa il lusso di leggere un libro mentre il sole scendeva lentamente, e una bellissima bolla trasparente con un tavolino.

Ed è proprio lì che Giovanni porta il picnic dell’aperitivo.

Nel mio cestino ho trovato alcune specialità tipiche della zona: formaggi, salumi e anche un vino rosso fatto in casa dal suo papà.

Ora, non aspettatevi da me una descrizione da sommelier con profumi di frutti rossi, note speziate e retrogusti misteriosi (che spesso confesso di non capire nemmeno fino in fondo).

Però una cosa ve la posso dire: era talmente buono che avrei voluto infilare una bottiglia in valigia e presentarmi alla prossima grigliata con gli amici facendo finta di averlo scoperto io.

Una cosa che mi ha colpita molto è il rapporto tra quello che viene offerto e il costo della struttura.

Per la grandezza della casa, per la cura dei dettagli e per tutta l’esperienza inclusa, mi aspettavo una cifra molto più alta.

E invece il prezzo è davvero onesto.

E secondo me questo racconta molto di Giovanni. Ho avuto la sensazione che il suo obiettivo non fosse semplicemente riempire il calendario delle prenotazioni, ma far stare bene le persone. Far vivere loro qualcosa che rimanga e questa cosa si percepisce.

Anche la colazione segue la stessa filosofia perché arriva direttamente fuori dal balcone tramite una carrucola. Sì, proprio così.

Ma vale la pena arrivare fino qui solo per dormire in una casa sull’albero?

La mia risposta è: no, Sasso di Castalda merita di essere vissuta.

Il borgo è conosciuto come la Città dei Ponti grazie ai famosi Ponti alla Luna, un percorso di ponti tibetani sospesi tra le montagne che attraversa il territorio regalando una vista incredibile sul paese e sulla natura circostante.

E se le vertigini non sono il vostro peggior nemico, è sicuramente un’esperienza da provare.

Grazie a Giovanni è possibile organizzare anche trekking, vie ferrate e passeggiate alla scoperta del territorio.

Io ho scelto di entrare nel bosco insieme a Caterina, che mi ha accompagnata alla scoperta della faggeta di Sasso di Castalda.

È stata una passeggiata molto più profonda di un semplice trekking. Camminare tra quegli alberi, ascoltare il silenzio e respirare quell’aria mi ha ricordato quanto la natura abbia davvero il potere di rimettere ordine nei pensieri. Forse è un cliché, ma dopo essere stata lì posso confermarlo: il verde fa bene all’anima.

Se state organizzando un viaggio in Basilicata, il mio consiglio è di non considerare questa casa sull’albero solo come una sistemazione dove dormire.

Fatela diventare una tappa del vostro itinerario.

Due notti qui sono perfette per vivere Sasso di Castalda con calma e poi ripartire alla scoperta di Matera, Maratea o delle altre meraviglie della regione.

Perché questa casa sull’albero non è un semplice pernottamento è una parte del viaggio e se dovesse essere già occupata, niente paura, Giovanni ha realizzato anche un bed & breakfast nel cuore del borgo.

Ma quella… è un’altra storia.

Sono tornata a casa con una sensazione molto chiara: ci sono luoghi che diventano famosi perché tutti ne parlano e poi ce ne sono altri che meriterebbero di essere conosciuti, anche se ancora non tutti sanno della loro esistenza.

Sasso di Castalda appartiene sicuramente alla seconda categoria ed è proprio per questo che amo raccontare questi posti perché a volte ho quasi la sensazione di avere una piccola missione: scoprire realtà autentiche e far venire voglia ad altre persone di partire.

Perché il bello di viaggiare non è solo arrivare nei luoghi più famosi, a volte il vero viaggio inizia proprio quando scegli una strada diversa.

E questa casa sull’albero, nata da un sogno d’infanzia, è sicuramente una di quelle strade.

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