Sa Mola Experience

Escolca – Cagliari

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Il glamping tra gli ulivi che mi ha fatto scoprire un’altra Sardegna

Quando si pensa alla Sardegna, la mente corre subito alle spiagge caraibiche, all’acqua trasparente e alle giornate passate con i piedi nella sabbia.

Eppure, ogni volta che torno su quest’isola, mi impongo una regola: scoprire una zona diversa perché la Sardegna è una di quelle destinazioni che non finiscono mai di sorprenderti.

Questa volta, invece di rincorrere il mare, mi sono addentrata nell’entroterra, fino ad arrivare a Escolca. E vi dirò una cosa: è stata una delle sorprese più belle del viaggio.

Per arrivare a Sa Mola Experience si attraversano paesini dai nomi talmente particolari che a un certo punto ho pensato: “Ma ci vive davvero qualcuno qui?”

Piccoli borghi quasi disabitati, greggi di pecore ovunque e quella sensazione di stare entrando nella Sardegna più autentica, quella che troppo spesso ci dimentichiamo di visitare.

(Vi do un ulteriore tips: sono anche passata da Bosa, un piccolo paesino di casette colorate, stradine strette e un castello sulla cima della collina, se siete di passaggio fermatevi)

Poi, finalmente, sono arrivata.

Ad accogliermi c’era Alice, che oggi gestisce il glamping insieme alla sua famiglia.

C’è una domanda che faccio praticamente a tutti i proprietari delle strutture che visito:

“Cosa vi ha spinto ad aprire un glamping?”

Mi aspettavo la classica risposta sul sogno nel cassetto e invece mi ha risposto semplicemente:

“La voglia di restare in Sardegna.”

E non so… questa risposta mi è rimasta in testa perché scegliere di investire nella propria terra invece di andarsene altrove racconta molto più di qualsiasi brochure. Sa Mola, infatti, prima ancora di essere un glamping è un’azienda agricola e un oleificio. Il nome richiama l’antica macina in pietra del frantoio, il cuore della lavorazione delle olive, e ancora oggi l’olio extravergine prodotto dalla famiglia è il vero protagonista di questo luogo.

Il glamping è arrivato dopo, quasi come un modo per condividere con gli ospiti questo angolo di Sardegna. La tenuta si sviluppa tra gli ulivi, su dolci colline che fanno sì che gli alloggi siano ben distanziati tra loro. Tradotto? Non vi ritroverete mai con i vicini praticamente davanti alla porta. Ognuno ha il proprio spazio e la propria tranquillità.

La prima cosa che ho notato è stata la cura dei dettagli. E qui, mi dispiace dirlo, ma secondo me c’è proprio uno zampino femminile.

Ogni angolo è arredato con gusto, tra fiori, lanterne, oggetti vintage e piccoli dettagli che ti fanno venire voglia di fotografare qualsiasi cosa. Sembra quasi di passeggiare in un giardino uscito da un film Disney, ma senza risultare finto. Dopo aver visto tutte le sistemazioni è arrivato il momento della scelta. E vi assicuro che non è stato facile.

Ci sono roulotte vintage, la casa sull’albero, la Tipi e altre soluzioni, tutte diverse tra loro. Ognuna ha una sua personalità e sinceramente me le sarei provate tutte.

Una cosa che non vi ho ancora raccontato è che qui vive una volpe selvatica che ormai è diventata una presenza fissa della tenuta. Naturalmente è libera e si fa vedere quando ne ha voglia (sopratutto quando c’è del cibo nei paraggi) ma con un po’ di fortuna potreste incrociarla durante il vostro soggiorno. Ammetto che non mi era mai capitato di avere una vicina così.

E se invece il vostro compagno di viaggio ha quattro zampe, tranquilli: anche gli animali sono i benvenuti.

All’interno dell’alloggio trovate tutto il necessario: asciugamani, bagnoschiuma e una cosa che mi ha piacevolmente stupito: ci sono anche degli assorbenti.

Può sembrare un dettaglio da niente ma fidatevi che non lo è. Sono quelle cose a cui non pensi mai… finché non ti servono.

E lì ho pensato: “Ok Alice, sei decisamente un passo avanti.” Il bagno è privato ma si trova all’esterno dell’alloggio, in una piccola struttura dedicata. Anche questo fa parte della filosofia del posto: vivere la natura senza rinunciare a ciò che serve davvero.

Una cosa va detta, gli spazi non sono enormi ma è proprio questo il punto.

Se scegliete Sa Mola dovete arrivare con lo spirito giusto. Non state prenotando un resort a cinque stelle ma un’esperienza.

Appena entrati nella tenuta si legge una frase che parla di libertà e per una volta, non è una scritta messa lì tanto per fare scena è davvero quello che si percepisce.

Il silenzio qui regna sovrano. Si sente il vento tra gli ulivi, qualche animale in lontananza e poco altro.

Ogni tanto ci dimentichiamo quanto possa essere rilassante non sentire continuamente il rumore delle macchine.

Poco prima del tramonto ci si ritrova nell’area comune per l’aperitivo e qui, ancora una volta, si nota tutta la cura con cui è stato pensato questo posto.

Altra cosa che vi dico: se siete di passaggio ma non alloggiate in una delle strutture potete comunque fermarvi per un aperitivo o una cena o che ne so anche dipingere!

Ogni tavolo è diverso dall’altro. Ci sono lampadari appesi agli alberi, tappeti, balle di fieno trasformate in sedute, tantissimi fiori e una vista bellissima sulle colline.

Durante la cena arriva un cestino pieno di prodotti del territorio e insieme anche una bottiglietta dell’olio extravergine prodotto dalla famiglia.

È un gesto semplice, ma racconta perfettamente l’identità di Sa Mola.

Io me ne sono innamorata infatti una bottiglia è tornata a casa con me.

Un’altra cosa importante da sapere è che tutta la struttura è alimentata da pannelli solari.

Negli alloggi non ci sono prese di corrente.

Sì, all’inizio ci pensi poi però quasi te ne dimentichi.

Se dovete ricaricare il telefono potete farlo nelle aree comuni ma vi assicuro che dopo qualche ora smetterete di guardarlo ogni cinque minuti.

Ogni alloggio è fornito di delle torce quando fa buio ma la luce più bella non arriva dalle torce, arriva dal cielo.

Lontano dall’inquinamento luminoso, vedere tutte quelle stelle è uno di quei momenti che difficilmente si dimenticano.

E no, se ve lo state chiedendo, non si muore di caldo. Le strutture sono progettate per essere ben arieggiate e io ho dormito davvero benissimo.

La mattina dopo mi sono svegliata con quella sensazione di aver riposato davvero.

Ed è arrivato il cestino della colazione.

Dentro c’erano torte fatte in casa, anche per chi ha esigenze alimentari particolari, il caffè preparato con la moka, succhi e tanti prodotti genuini.

Un risveglio semplice, ma proprio per questo speciale.

Sa Mola non è il posto dove andare se cercate locali, discoteche o una vacanza piena di cose da fare.

È il posto giusto se avete bisogno di rallentare.

Di respirare.

Di riconnettervi con la natura.

Io ci ho trascorso solo una tappa del mio viaggio in Sardegna eppure è stata una di quelle soste che ricorderò più a lungo.

Perché, a volte, basta allontanarsi dal mare per scoprire una Sardegna che non ci si aspetta. E forse è proprio quella che vale la pena conoscere.

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