A-Frame – Guarda Che Luna
Sasso di Castalda
Sasso di Castalda
Non è una baita, non è una capanna.
È un A-Frame immerso nella natura della Basilicata.
Se vi siete persi il mio articolo sulla casa sull’albero in Basilicata, tranquilli: potete ancora recuperare perché oggi vi porto nuovamente a Sasso di Castalda, un piccolo borgo della Basilicata che, lo ammetto, prima di questo viaggio non avevo mai sentito nominare e forse è proprio questo il bello.
Quando pensiamo alla Basilicata ci vengono subito in mente Matera, Maratea o le mete più conosciute. Ma questa regione custodisce tantissimi luoghi meno famosi, capaci di sorprendere proprio perché ancora lontani dal turismo di massa.
Ed è proprio qui che nasce il progetto Guarda che Luna, il glamping creato da Giovanni, un ragazzo che ha scelto di investire nella propria terra e trasformare un sogno in realtà.
Dopo avervi raccontato la sua casa sull’albero, oggi vi porto alla scoperta di un’altra struttura particolare: un A-Frame Family Glamping.
E vi dico la verità: non sapevo nemmeno bene come definirlo perché chiamarlo semplicemente “capanna” sarebbe riduttivo.
Mi ha ricordato una baita di montagna, un rifugio immerso nei boschi, uno di quei bivacchi che immaginiamo durante le escursioni… ma in una versione molto più grande, confortevole e adatta a tutta la famiglia e soprattutto: completamente immersa nella natura.
La prima cosa che ho pensato entrando è stata:
“Ok, qui vorrei avere dieci anni.”
Perché questa struttura ha qualcosa che riesce subito a riportarti un po’ bambini, la sua caratteristica forma a “A” la rende già particolare dall’esterno, ma è entrando che si capisce davvero quanto sia stata pensata per essere vissuta.
Lo spazio è molto ampio, luminoso e organizzato in modo intelligente, la struttura può ospitare un’intera famiglia e si sviluppa su due piani: il piano superiore ospita una zona notte soppalcata che farà sicuramente impazzire i bambini.
Una piccola “cameretta sospesa”, raggiungibile tramite una scala sicura, con le luci e persino una finestrella che permette di affacciarsi sulla natura circostante.
Avete presente quando da piccoli costruivate una capanna con coperte e cuscini in salotto?
Ecco. Solo che questa volta la capanna è gigante, molto più comoda e si trova in mezzo alla Basilicata.
Una delle cose che ho apprezzato di più è proprio il perfetto equilibrio tra esperienza nella natura e comfort. Perché diciamolo: dormire immersi nel verde è bellissimo, ma non significa necessariamente voler rinunciare alle comodità.
All’interno dell’A-Frame troverete infatti tutto quello che serve anche per soggiorni più lunghi: un angolo cucina, un bagno molto spazioso, la televisione, l’aria condizionata per le giornate più calde e il riscaldamento per poter vivere la struttura anche nei mesi più freddi.
Insomma, natura sì, ma senza dover fare finta di essere degli esploratori pronti alla sopravvivenza e un dettaglio che secondo me merita davvero una menzione è l’attenzione all’accessibilità.
La struttura è stata progettata anche per ospitare persone con disabilità: l’ingresso avviene tramite una comoda passerella senza barriere e il bagno è stato studiato appositamente per garantire maggiore comfort e praticità.
Una cosa che non dovrebbe mai essere data per scontata.
Anche la colazione segue la stessa filosofia: arriva direttamente nella struttura, così da poter iniziare la giornata con calma, senza dover uscire e immergendosi completamente nell’atmosfera del luogo.
Ma la vera sorpresa arriva fuori.
L’A-Frame si trova infatti all’interno del pascolo di Luna e Sole, due asinelli da compagnia e qui devo ammetterlo: ho perso completamente la mia professionalità.
Altro che concentrarmi sulle foto della struttura.
Io ero lì a parlare con loro, accarezzarli e cercare di conquistare la loro amicizia perché io adoro gli animali e trovarmi davanti questi due asinelli è stato uno di quei momenti che mi ha fatto pensare: “ok, questo posto mi piace davvero”.
E pensate quanto può essere speciale per una famiglia con bambini svegliarsi sapendo che fuori ci sono due nuovi amici a quattro zampe ad aspettarli. Questa è la differenza tra dormire in un posto e vivere un’esperienza.
All’esterno della struttura c’è un’area privata con giardino dove poter vivere momenti davvero speciali. Uno dei dettagli che mi è piaciuto di più?
Il cinema all’aperto.
Un proiettore, un grande telo bianco, qualche coperta, dei popcorn portati da casa e una serata sotto il cielo della Basilicata.
Ditemi voi se questa non è un’alternativa bellissima alla classica serata davanti alla televisione.
E soprattutto: quanto può essere bello per una famiglia creare un ricordo così?
Se pensate che una volta arrivati qui l’unica cosa da fare sia rilassarsi, vi sbagliate.
Giovanni è uno di quegli host che non si limita a consegnarti le chiavi e indicarti dove dormire.
Vuole farti conoscere il territorio.
Io, per esempio, ho fatto un bellissimo giro in bicicletta insieme ai ragazzi di Enduro BTM Sasso di Castalda.
Con delle biciclette a pedalata assistita siamo partiti alla scoperta dei boschi, delle piste da sci, degli impianti di risalita e del Monte Arioso.
È stata un’esperienza bellissima, perché ti permette di vedere questo territorio da una prospettiva completamente diversa.
Non solo paesaggi da fotografare, ma luoghi da attraversare.
E poi c’è una coccola che secondo me è un valore aggiunto enorme.
Al mio rientro dall’escursione mi aspettava lo chef Antonio.
Ha lasciato momentaneamente il suo ristorante pizzeria per venire direttamente nella struttura e cucinarmi alcuni piatti tipici lucani.
E vi dirò una cosa: dopo una giornata passata tra biciclette, boschi e montagne, l’ultima cosa che vuoi fare è rimetterti in macchina per andare a cena.
Avere qualcuno che arriva direttamente da te con la cucina del territorio è una comodità incredibile e sopratutto permette di godersi ancora di più il luogo.
Sasso di Castalda non è solo una destinazione, ma può diventare una base perfetta per organizzare un piccolo itinerario alla scoperta della Basilicata.
Da qui è possibile raggiungere facilmente altre meraviglie della regione, come Maratea, che dista circa mezz’ora/quaranta minuti, per poi tornare a dormire in un luogo che è già parte dell’esperienza.
Perché diciamolo: quando il viaggio è fatto anche di dove dormi, cambia tutto.
Dopo aver conosciuto la casa sull’albero e questo A-Frame, una cosa mi è diventata chiara. Giovanni non sta semplicemente creando degli alloggi, sta creando un modo diverso di vivere Sasso di Castalda, un modo fatto di natura, animali, persone, sapori locali e piccoli momenti che difficilmente dimentichi.
Ed è proprio questo il motivo per cui amo raccontare questi luoghi. Perché spesso le esperienze più belle non sono quelle che abbiamo già visto mille volte.
Sono quelle che qualcuno ha avuto il coraggio di costruire lontano dai riflettori.
E questa è sicuramente una di quelle.
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