Torre Prendiparte

Bologna

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Dormire nella Torre Prendiparte: una notte medievale nel cuore di Bologna

Come avrete potuto notare sono abituata a girare il mondo, ad esplorare cose nuove e a stupirmi ogni volta, in qualsiasi parte del pianeta io sia.

Però questa volta l’esperienza ha avuto un sapore completamente diverso, perché finalmente ho giocato in casa, nella mia Bologna.

Fin da piccola, da brava bolognese, ho sempre conosciuto la storia di questa meravigliosa città.

Fin da piccola ho imparato a fare i tortellini (e soprattutto a mangiarne il ripieno di nascosto senza farmi vedere).

E fin da piccola sono salita sulla Torre degli Asinelli, una delle torri più famose di Bologna.

Ma voi lo sapevate che nel Medioevo Bologna aveva quasi 100 torri?

Sì, avete letto bene.

Tra l’XI e il XIII secolo le famiglie più ricche facevano a gara a chi costruiva la torre più alta. Era una questione di prestigio, potere, un po’ come oggi quando qualcuno parcheggia il SUV enorme davanti al bar… solo che loro lo facevano costruendo torri alte decine di metri.

Oggi ne sono rimaste circa venti, alcune visibili e altre… molto meno.

Ed è qui che entra in scena la Torre Prendiparte.

La prima curiosità è proprio questa: da sotto praticamente non la vedi.

È nascosta tra i palazzi del centro storico e se non sei di Bologna o non sai che esiste, potresti passarci accanto cento volte senza accorgertene.

E pensare che è una delle torri medievali più alte della città, circa 60 metri.

Io però mai avrei pensato che un giorno ci avrei addirittura dormito dentro.

Sì, perché la domanda che tutti mi fanno è sempre la stessa:

“Ma davvero si può dormire dentro una torre medievale?”

La risposta è: sì.

E adesso mettetevi comodi, perché ho un po’ di cose da raccontarvi.

La Torre Prendiparte ha una storia lunghissima e, negli ultimi anni, anche un po’ movimentata dal punto di vista burocratico.

Il proprietario, Matteo, mi ha raccontato che nel tempo la torre ha vissuto diverse fasi:

per un periodo era visitabile, per un altro si potevano organizzare aperitivi all’ultimo piano o piccoli eventi.

Poi sono arrivate le classiche questioni di permessi, autorizzazioni, regolamenti… insomma tutte quelle cose che quando si parla di edifici storici in Italia non mancano mai.

Per un po’ la torre è rimasta quasi sospesa in una specie di limbo: si poteva fare, non si poteva fare, forse sì, forse no.

Ma la cosa bella è che oggi questa meraviglia è tornata a vivere.

E soprattutto può succedere una cosa incredibile:

per una notte può essere tutta tua.

Appena arrivi ti consegnano una chiave enorme.

Non sto scherzando: una di quelle chiavi grandi, pesanti, proprio da castello medievale.

E in quel momento realizzi una cosa: per le prossime ore 60 metri di torre sono nelle tue mani.

Matteo e Matilde, i gestori, ti accompagnano lungo i vari piani per una visita guidata.

Perché voi cosa pensavate?

Che dentro ci fosse solo un letto? Assolutamente no.

La torre è praticamente un piccolo museo verticale.

Piano dopo piano ti raccontano la storia di quello che è successo tra quelle mura nei secoli.

Non sarò io a rovinarvi la sorpresa raccontandovi tutto nei dettagli, perché parte del bello è proprio scoprirlo lì.

Però una piccola anticipazione ve la devo dare.

Alcuni piani in passato sono stati celle per i detenuti e su alcune pareti si vedono ancora i segni lasciati da chi è stato rinchiuso lì dentro.

Vi devo confessare una cosa:

di notte noi non siamo salite a rivedere quel piano.

Troppo fifone.

La vera magia arriva dopo 280 gradini.

Sì, li ho contati.

Più o meno.

Man mano che si sale, le finestre che si affacciano sulla città iniziano a regalare scorci sempre più belli. Il cuore batte forte (ma potrebbe anche essere il fiatone).

Poi finalmente arrivi in cima e Bologna è tutta sotto di te.

Ad aspettarti c’è anche una bottiglia di spumante, perfetta per brindare a un momento che non capita proprio tutti i giorni.

La cosa più affascinante è che la torre è stata lasciata il più possibile com’era.

Le pietre, gli spazi, la struttura… tutto ti fa sentire dentro qualcosa di antico e autentico.

Fa un certo effetto pensare di essere, anche solo per meno di 24 ore, padroni di un’intera torre medievale nel centro di Bologna.

Le uniche cose moderne sono il bagno e qualche comodità in più.

C’è anche una piccola cucina e un piano living con un divano comodissimo che può diventare un letto aggiuntivo.

Insomma, medievale sì… ma non fino al punto di lavarsi con il secchio.

Se volete sorprendere qualcuno con un’esperienza davvero fuori dal comune, una notte nella Torre Prendiparte è una di quelle cose che non si dimenticano facilmente.

È romantica, certo.

Ma è anche perfetta per chi vuole staccare, vivere QUALCOSA DI DIVERSO e sentirsi per una notte dentro una storia.

Come sapete quando vi racconto le cose cerco sempre di essere molto sincera.

Quindi ve lo dico subito: non c’è l’ascensore.

Le scale sono strette e i gradini sono tanti.

Se qualcuno ha difficoltà con questo tipo di salita potrebbe non essere l’esperienza più comoda del mondo.

Per tutti gli altri però… ne vale assolutamente la pena.

E lo dice una antisportiva come me, che la mattina dopo è salita fino all’ultimo piano appena sveglia.

Perché volevo vedere Bologna con le prime luci del sole.

E credetemi:

quando la città si sveglia sotto di te, da una torre medievale…

capisci che certe esperienze non serve andare dall’altra parte del mondo per viverle.

A volte basta guardare meglio casa propria.

Dormire nella Torre Prendiparte è sicuramente una delle esperienze più insolite da fare a Bologna, soprattutto per chi vuole vivere la città in modo diverso dal solito.

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